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Programma Terapeutico

Programma terapeutico riabilitativo della Comunità Emmanuel è comunemente indicato con il termine “cammino” perché è inteso come terapia di processo, strutturato attraverso un percorso a tappe-fasi (pre-accoglienza, accoglienza, esserterapia, responsabilità, pre-rientro, re-inserimento).

Durante la fase del programma l’accolto può essere trasferito nei diversi Centri della Comunità Emmanuel dislocati sul territorio nazionale.

Per strutturare un percorso terapeutico rivolto alla persona con disturbi correlati all’uso di sostanze psicotrope viene sviluppata un’intensa e specifica attività. Valutata la diagnosi, chiariti gli obiettivi, definite le tappe, si concorderanno tempi e modalità per raggiungerli a breve, medio, lungo termine, a seconda del caso.

I primi passi del programma iniziano con la conoscenza reciproca:

  • per la Comunità , valutazione e analisi delle condizioni personali, storia di vita e contesto relazionale-affettivo della persona, analisi della richiesta di aiuto.
  • per la persona che chiede l’ingresso , presentazione della struttura, regolamento interno, programma e modalità di intervento.

Il primo contatto avviene generalmente nelle strutture della Comunità Emmanuel presenti sul territorio da cui proviene l’utente/accolto, qui viene sviluppata una intensa specifica attività che mira a stabilire rapporti di conoscenza e collaborazione tra l’utente, la sua famiglia, l’Ente Pubblico inviante e la Comunità.

Viene preparata una cartella personale allegando relazioni e documentazione necessaria da presentare all’equipe dalla struttura riabilitativa, che a seconda del caso, organizzerà dei colloqui nel Centro terapeutico preposto all’accoglienza. La qualità dell’accoglienza, la capacità di favorire l’incontro e la relazione di fiducia con l’accolto, costituiscono competenze fondamentali per l’alleanza terapeutica in una fase dove l’intenzionalità di un percorso terapeutico in Comunità è ancora fragile e incerta.

Lo spirito e la filosofia dell’intervento della Comunità Emmanuel, sin dall’origine del suo servizio di cura e trattamento delle dipendenze, si può riassumere nell’arte dell’amore intelligente e fermo, capace di “accompagnare” nel lento e delicato processo della crescita umana, di empowerment personale e di affrancamento dalle dipendenze patologiche.

L’ammissione in Comunità dipende soprattutto dall’adesione del soggetto alla proposta di vita e di cammino terapeutico della Comunità Emmanuel.

Una proposta corrispondente viene presentata alla famiglia (o a chi la rappresenta), invitata a coinvolgersi e procedere in un percorso parallelo, impegnandosi a partecipare attivamente ai vari incontri, verifiche, visite, telefonate, occasioni significative del cammino, che si svolgono in Comunità. Particolare attenzione viene posta alle “verifiche a casa”, durante le quali alla famiglia si chiede di collaborare e di partecipare al “farsi carico” per i brevi periodi in cui la persona in cammino terapeutico è a casa.

Fin dall’inizio si cerca inoltre di aprire e sviluppare il contatto e il dialogo con l’Ente pubblico, soprattutto con il SER.T. o con nuclei o presidi corrispondenti, sia quando l’utente viene da questi proposto alla Comunità sia quando viene dalla Comunità inviato ai SER.T. o presidi corrispondenti per i necessari e opportuni interventi medico-psico-sociali e affinché il programma comunitario venga riconosciuto come elemento del progetto terapeutico del soggetto in questione e quindi si cerchi di provvedere opportunamente anche all’aspetto tecnico-amministrativo. Tuttavia, dialogando e collaborando così con l’Ente pubblico, la Comunità cerca di dare sempre il primato alla persona per cui è possibile che, nella misura in cui le circostanze lo richiedono, si seguano tempi e modi diversi da quelli ordinariamente previsti.

Una volta, dunque, che il soggetto abbia conosciuto e accettato la proposta e la metodologia di intervento della Comunità, viene accolto e immesso in un programma terapeutico – riabilitativo (percorso personalizzato, individuale e di gruppo). Lo scopo è, che attraverso un continuum di tappe successive e concatenate di una terapia di processo intensa e strutturata, la persona, attraverso una nuova e più profonda presa di coscienza della realtà, di sé e della vita, attraverso una progressiva responsabilizzazione, socializzazione, attorno a un autentico, personale progetto di vita, ritrovi l’autonomia, l’emancipazione dalla droga e una soddisfacente qualità della vita.