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Quando è necessaria una Comunità di recupero per un tossicodipendente?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente non hai le idee chiare su cosa sia un percorso in Comunità per il recupero per tossicodipendenti. Per questo proveremo a spiegarti quando risulta necessaria e quando, invece, è meglio un percorso ambulatoriale e/o terapeutico non in residenzialità.

La comunità non è una reclusione

Essere tossicodipendenti è una condizione che si riconosce in tempi brevi. Dopo una cosiddetta “luna di miele”, in cui il rapporto con le sostanze è un rapporto alla pari, o che sembra essere alla pari, inizia quel calvario che vede un tossicodipendente passare gradualmente a un rapporto di “strozzinaggio” con la sostanza.

Non per caso la parola inglese che indica la dipendenza patologica è “addiction” che rimanda proprio allo strozzino. Questo significa che eroina, cocaina, alcol, thc, o farmaci, dopo essersi offerti come la cura per ogni male e come segreto per la felicità, mandano i loro scagnozzi a recuperare i crediti. Quindi il tossicodipendente inizia ad aver bisogno della sostanza in tempi sempre più brevi e in quantità sempre maggiori. Questo pregiudica la vita scolastica, la vita lavorativa, la vita relazionale. Dunque quando questo avviene la Comunità di recupero si presenta come contesto protetto in cui gli strozzini non hanno possibilità di entrare.

Quindi nessuno obbligherà nessuno ad entrare. E chi decide di farlo può andar via in ogni momento. La permanenza nelle strutture non è mai forzata, né obbligatoria e avviene sempre nel rispetto dei diritti del paziente il quale, in ogni momento, e in ogni luogo, può rifiutare le cure che ha chiesto.

Di seguito c’è un breve elenco delle funzioni che svolge una Comunità di recupero. Se tre, o più, di queste le ritrovi nel tuo ambiente quotidiano, allora probabilmente un percorso residenziale potrebbe essere non necessario.

1 Come funziona una comunità di recupero? Prima di tutto contiene. Un percorso residenziale svolge, innanzitutto, la funzione di tenere distanti dalle sostanze i pazienti. La droga è una amante alla quale non si può né si riesce a dire di no. Restare in comunità permette di dare spazio alla compulsione.

2 Buone abitudini e recupero delle capacità di cura di sé costituiscono la seconda funzione delle comunità di recupero. Alzarsi al mattino, prendersi cura del proprio corpo e del luogo che si abita. Prepararsi da mangiare e nutrirsi a orari regolari insieme ad altri, imparando a stare a tavola e conversare. Leggere, guardare un tg e coricarsi con regolarità. Questi aspetti, apparentemente banali, sono il primo obiettivo. Il ripristino di queste buone abitudini è una condizione necessaria alle altre.

3 Disintossicazione. Smettere di assumere droghe e farmaci è un obiettivo che in taluni casi non si riesce a raggiungere se non in un ambiente protetto. Oggi l’abuso dei farmaci è divenuto un vero e proprio problema sociale. La comunità di recupero quindi, svolge anche un lavoro di educazione al corpo e all’uso dei farmaci. Un tossicodipendente non vuole sentire niente che non gli piaccia, per questo cerca di anestetizzare sensazioni ed emozioni, e per questo le droghe e i farmaci comandano e sopprimono qualsiasi sensazione spiacevole. Educarsi all’uso dei farmaci significa prenderne il meno possibile e nel modo più sano possibile. Ma soprattutto significa accettare che il corpo e l’anima sono pieni di sensazioni ed emozioni che sono utili a vivere e non il contrario.

4 Imparare a stare in relazione e nei conflitti. La comunità di recupero non ha solo quattro mura che svolgono il ruolo di tenere lontani dalle sostanze, ma ha uno strumento fondamentale: il gruppo. Nel gruppo dei pazienti si può condividere la fatica emotiva e fisica; si può condividere la voglia di farsi e la fatica a trattenersi; si può parlare di aver sognato la “roba” senza per questo dover spiegare ulteriormente. Il Gruppo è il vero strumento terapeutico ed educativo che propone la comunità di recupero per tossicodipendenti. Nel gruppo si fa l’esercizio della condivisione, della relazione e della gestione del conflitto. Quello di cui si fa esercizio nel gruppo è poi un patrimonio che si riporta a casa e si impiega con i propri familiari.

5 La comunità di recupero stimola una comunicazione felice all’interno della famiglia. In una famiglia di un tossicodipendente la comunicazione non funziona. Con poche parole si ripristina una guerra. Spesso il padre è poco presente e la madre lo è troppo. Spesso i genitori sono in conflitti irrisolvibili e usano i figli per stare in equilibrio. Spesso i figli sfruttano questi conflitti per continuare a farsi. La comunità di recupero aiuta a favorire una comunicazione e a ristabilire ruoli che si sono mischiati.

6 La comunità aiuta a fare un bilancio delle proprie competenze e a formarsi e trovare lavoro. In molti casi gli studi si sono interrotti, non si è presa la patente o è stata ritirata o sospesa. Non si ha formazione specifica e non si conoscono i propri diritti e le risorse che lo stato mette a disposizione per formarsi, sostenersi e lavorare. La Comunità di recupero svolge questo lavoro di orientamento.

7 La psicoterapia è la funzione fondamentale per mettere un certo ordine nel proprio mondo emotivo e nei propri bisogni e comportamenti. Questo ordine risulta in molti casi, quasi, irrimediabilmente perso. Una Comunità di recupero costituisce l’ambiente necessario per poter svolgere un percorso di psicoterapia in ambiente protetto.  

Quindi in tutti quei casi in cui queste funzioni non si riesce a svolgerle in autonomia, la Comunità di recupero può essere un valido strumento. Oggi ogni struttura provvede, inoltre a personalizzare un programma e scandire durate diverse a seconda di ogni singolo caso. Comunque la Comunità di recupero si rende sempre necessaria quando la compulsione non si arresta, l’astinenza è particolarmente violenta, le economie della famiglia subiscono danni ingenti, la condotta delinquenziale rischia di portare a situazioni giuridiche molto onerose.

Per qualsiasi chiarimento una Comunità di recupero può essere contattata e visitata senza impegno e, se hai letto fin qui, ti invitiamo a farlo.